In giro per ristoranti

Ristorante Hibiscus - Tradizione e creatività

di Giulio Volontè

03/04/2009

Spesso, quando scrivo, evito di citare o descrivere le aziende e le attività di quelli che considero miei amici. Forse per il timore di apparire “di parte”.
Ieri, però, quando per l'ennesima volta ad un amico “forestiero”, che mi chiedeva suggerimenti sulla scelta del ristorante per la cena, ho suggerito il ristorante Hibiscus di Quartu Sant'Elena, mi sono sentito alquanto sciocco. Se lo consiglio sempre caldamente ai miei familiari ed agli amici non capisco perché non lo dovrei suggerire anche ai nostri lettori.
E così, questa mattina, mi sono accinto a scrivere di questo tempio del gusto, sapientemente condotto dallo chef Nino Figus (Antonio all'anagrafe ma Nino per tutti) con il quale abbiamo condiviso il piacere di proporre, dagli schermi di Videolina (la più importante TV privata della Sardegna ndr), tanti temi e tante ricette legate alla tradizione enogastronomica isolana.
Nel suo ristorante, in una bella casa campidanese in stile liberty risalente ai primi del novecento, vi accoglierà con la consueta simpatia. L'atmosfera è affascinante, curata in ogni dettaglio, sino ai particolari della sua divisa che, come le sue ricette, esprime la filosofia di Nino: un occhio alla tradizione ed uno al futuro.
E' in cucina che lo chef esprime l'amore per la Sardegna, proponendo ai gourmet sapori dimenticati, spesso frutto di un accurato lavoro di ricerca e riscoperta delle antiche usanze, rivisitando ed innovando con arte e creatività, ma senza mai stravolgerne “l'anima”, le ricette della sua terra.

L'attenzione spasmodica alla qualità dei prodotti, che Nino ricerca accuratamente sul territorio, fa si che all'Hibiscus si trovino menù diversi a seconda del periodo dell'anno. Nelle sue proposte solo primizie di stagione e prodotti eccelsi, esaltati dall'arte dello chef che si esprime non solo nella elaborazione della ricetta ma anche nella attenta composizione dei piatti sino ai minimi dettagli degli aspetti cromatici.

Gli ambienti del ristorante, in via dante 83 a Quartu Sant'Elena, sono ampi e raffinati. I soffitti decorati e le pareti affrescate fanno respirare un'atmosfera piacevolmente retrò.
Difficile consigliare qualche piatto in particolare, anche perché sarà lui stesso a proporvi il menù, come dicevamo, legato a quello che la natura offre di stagione in stagione. Tra tutte, citiamo alcune delle sue ricette più famose come il flan di pecorino in salsa di crescione e bottarga di muggine, i raviolini di cipolla rossa con burro e formaggio di capra, l'insalata di bottarga, broccoli e formaggio di capra o i bocconcini di rana pescatrice con carciofi e uova di riccio.

Sull'altro lato della lolla (il cortile), in quella che era la cantina, ora trova posto la “bisteccheria”, un ambiente rustico, con il camino a vista, dove gli avventori dell'Hibiscus possono gustare menu a base di carni arrosto.

Buon Appetito

Giulio Volontè

www.antoniofigus.it